Cooperativa sociale ONLUS

Ricerca didattica ed espressivo-musicale rivolta alle disabilità

 

OBIETTIVI

CRAMS (Centro Ricerca Arte Musica e Spettacolo)  è  una cooperativa sociale ONLUS.

L’area operativa prioritaria   è la provincia di Lecco e Como. CRAMS attualmente gestisce presso le proprie sedi due scuole di Musica e il punto giocoBirimbao”, opera presso istituti scolastici, centri per disabili, organizza e gestisce eventi, opera in collaborazione con i comuni del territorio su specifici ambiti di intervento, con particolare riferimento alle fragilità sociali. 

 

CRAMS E LA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE

In Particolare dal 2007 è attiva una sezione di ricerca didattica ed espressivo - musicale rivolta alle disabilità con lo scopo di “abbattere le barriere all’espressività” tramite l’utilizzo di tecnologie (www.soundbeam.it) e di metodologie dedicate.  

CRAMS incontra nel 2005 il musicista inglese David Jackson, membro dello storico gruppo progressive Van Der Graaf Generator, all’interno del progetto Cantieri Sonori.
Da questo incontro è nata una lunga collaborazione su progetti relativi agli aspetti riabilitativi ed espressivi attraverso l’uso delSoundbeam, uno strumento computerizzato che trasforma il movimento in suono attraverso l’uso di sensori ad ultrasuoni.

Il sistema Soundbeam, utilizzato come facilitatore espressivo/musicale, offre la possibilità di “fare musica” anche a persone diversamente abili.

Dal 2006 ad oggi CRAMS ha creato vari team per la sperimentazione operativa nel campo della disabilità, dell’infanzia e su progetti artistici/aggregativi destinati ad adolescenti e giovani.

Grazie ad un intenso percorso di formazione e di sperimentazione, nel 2007 è nato il progetto di ricerca scientifica Soundability, in collaborazione con l’IRCCS “E. Medea” – Associazione La Nostra Famiglia – a cui sono seguiti numerosi progetti sulle espressività nelle disabilità, tra i quali “Il Raggio del Suono: espressività per le disabilità“.

CRAMS è dal 2007 concessionario esclusivo per Italia e Svizzera per la vendita del Soundbeam.

CRAMS è stato, nel triennio 2009-2012, capofila nell’ambito del progetto Interreg di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera “Il Raggio del Suono- espressività per le disabilità” con realtà lombarde e del Canton Ticino (La Nostra Famiglia, Provvida Madre, Provincia di Como, Conservatorio di Como).

Attualmente il CRAMS sta sviluppando con il contributo di Fondazione Cariplo il progetto Crysalis, che ha l’obiettivo di formare operatori, ampliare l’ambito della ricerca  e realizzare un servizio innovativo  in ambito espressivo dedicato alle disabilità.

 

L’utilizzo di nuove tecnologie nella disabilità in Italia non è quasi mai contemplato nel senso di offrire una maggiore libertà espressiva e creativa, e viene solitamente associato all’ausilio per una maggiore autonomia nel movimento e nella comunicazione. Ciò dipende in gran parte dal ritardo del nostro paese nello sviluppo di atelier espressivi e percorsi di attivazione artistico – sensoriale per persone disabili.
I miglioramenti nell’utilizzo di strumenti che lavorano nell’ambito della sensorialità, sono dimostrati per moltissime patologie e disabilità, e anche nel caso italiano sono stati riscontrati e misurati importanti risultati.
Ma l’utilizzo della tecnologia a servizio dell’espressività non si esaurisce in ambito terapeutico.
Interviene nell’abbattimento delle barriere all’espressività, nel consentire cioè a persone disabili la possibilità di partecipare “alla pari” alla creazione sonora e musicale in un gruppo eterogeneo di musicisti (disabili e non), andando quindi a soddisfare un bisogno di tipo emotivo ed espressivo, nel senso di processo compartecipato di creazione artistica.
Consente di realizzare opere musicali-teatrali che diventano nodi di una rete sociale tra la disabilità, gruppi formali e non di giovani musicisti, scuole, imprese.
Con questa modalità il ruolo degli artisti diventa quello di connessione e valorizzazione di risorse, laddove il lavoro delle persone disabili diventa il motore di una nuova coesione sociale.

Fino ad ora si è lavorato in ambito scientifico alla validazione della metodologia Soundbeam, soprattutto grazie a ricerche internazionali e nazionali; le uniche ricerche italiane sono state realizzate da CRAMS e istituto MEDEA – La Nostra famiglia.
Quest’ultima ha svolto una ricerca scientifica con 12 soggetti autistici relativa all’espressività musicale (training di imitazione motoria con feedback musicale) realizzata da un team de La Nostra Famiglia guidato dalla neuropsichiatra infantile dott.sa Sara Forti.
Questa ricerca ha permesso di verificare l’effetto terapeutico dell’utilizzo del Soundbeam in termini di miglioramento della qualità e della durata dell’imitazione da parte di soggetti autistici, oltre che come strumento di intrattenimento e ricreativo.

Ai classici strumenti normalmente in uso nella pratica musicoterapica e delle attività espressive e sensoriali, si affiancano sempre di più strumenti tecnologici che facilitano l’accesso alla produzione sonora e alla multimedialità.
Negli ultimi 10 anni, le tecnologie di musica elettronica si sono sviluppate e diventate più accessibili. I musicoterapisti e gli operatori espressivi stanno cambiando le loro pratiche per incorporare queste tecnologie in espansione, che possono comprendere software di musica, strumenti elettronici, lettori MP3, videogiochi basati sulla musica, e una miriade di altre opzioni. Questi dispositivi sono sempre più popolari nel campo della musicoterapica e dell’espressività sensoriale/musicale.

Molti rami della musicoterapia fanno uso di sessioni di improvvisazione per disabile e terapeuta. È quindi importante che i disabili abbiano accesso a dispositivi che consentano l’interazione musicale in tempo reale. Gli strumenti musicali acustici tradizionali hanno dei limiti quando il movimento degli utenti è limitato. In questa situazione, l’uso dei dispositivi di tecnologia e di musica elettronica diventa importante.
(A.D. Hunt, Ross Kirk and Matt Neighbour, University of York, UK)

La nuova strategia europea sulla disabilità punta a migliorare l’inclusione sociale, il benessere e il pieno esercizio dei diritti delle persone disabili. A tal fine, la strategia prevede un’azione complementare a livello europeo e nazionale.
(Strategia europea sulla disabilità 2010-2020).

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