PARTNER ORIGINARIO PROGETTO NDSAN 2014

 

Istituto Paritario cattolico

Membro di NDSAN

 

OBIETTIVI

L’Istituto Maria Immacolata è una scuola cattolica paritaria della Congregazione delle Religiose di Maria Immacolata Missionarie Clarettiane ed ha come centro della sua missione educativa l’alunno. La scuola intende fare della cultura un servizio all’evangelizzazione e della competenza professionale un lavoro a favore dello sviluppo integrale della persona, per questo famiglia e scuola lavorano insieme secondo i valori evangelici. Fra i criteri generali, proposti dai genitori eletti nel Consiglio d’Istituto e dai rappresentanti delle diverse Assemblee di Classe, è emersa la forte raccomandazione che, nel programmare le varie attività, fossero privilegiati i valori etici e quelli di civile convivenza, fondati sul rispetto reciproco e su quello delle regole di studio e di vita ed ispirati al Messaggio evangelico. Ugualmente viene raccomandato agli operatori scolastici che, pur nella libertà del loro metodo d’insegnamento, prestino attenzione all’alunno, al suo ritmo, alle sue peculiarità personali, promuovendone l’iniziativa, lo spirito critico e la creatività. Dedichino, inoltre, un’attenzione particolare alla qualità dei contenuti relativi ad ognuna delle tappe educative, coltivando la sete del sapere.

 

L'ISTITUTO MARIA IMMACOLATA E LA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE

Nel nostro Istituto è presente un progetto sui DSA per l'inclusività secondo la mission delineata nel Piano dell'Offerta Formativa in stretta adesione alla legislazione corrente. Il Progetto nasce dall’idea di poter rispondere adeguatamente a tutte le difficoltà degli alunni, prevenirle, ove possibile, diventando un Istituto inclusivo per tutti, offrendo agli alunni un’opportunità di crescita personale basata sulle  attitudini e rispondendo alle linee di sviluppo di una formazione e una crescita spirituale e culturale. Il progetto mira al superamento degli ostacoli di apprendimento e di partecipazione e quindi di tutte quelle condizioni di svantaggio che rientrano nel concetto di Bisogno Educativo Speciale. Il nostro Istituto tutela i bambini con BES secondo i cinque pilastri dell’inclusività :

1) individualizzazione (percorsi differenziati per obiettivi comuni);

2) personalizzazione (percorsi e obiettivi differenziati);

3) strumenti compensativi;

4) misure dispensative;

5) impiego funzionale delle risorse umane, finanziarie, strumentali e materiali.

Nel nostro Istituto inclusivo “si deve già sapere prima cosa si deve fare” quando c’è un alunno con BES; per questo è necessario avere conoscenza preventiva delle varie tipologie di BES e delle risorse e delle strategie necessarie per operare verso di loro con prospettive di successo formativo.

La strategia utilizzata dal nostro Istituto è il riconoscimento formale da parte dell’equipe pedagogica dell’alunno con BES, il quale ha diritto ad uno specifico piano:

A) Piano Educativo Individualizzato ex art. 12, comma 5 della L. 104/1992, a favore degli alunni

    con disabilità;

B) Piano Didattico Personalizzato ex art. 5 del DM N° 5669 del 12/7/2011 e punto 3.1 delle "Linee

    guida"  per gli alunni con DSA o con disturbi riconducibili ex punto 1 della direttiva

   ministeriale del 27/12/2012;

C) Piano Didattico Personalizzato per tutti gli alunni con BES diversi da quelli richiamati alle lettere

    “A” e “B”.

Nei predetti piani devono essere esplicitati gli obiettivi didattici da perseguire.

Oltre agli obiettivi didattici specifici vengono perseguiti anche gli obiettivi  di carattere trasversale quali: l’accoglienza di natura socio-affettiva nella comunità scolastica, l’accoglienza in ragione del proprio stile cognitivo, ossia diritto ad una comunicazione  didattica che tenga conto delle proprie specifiche preferenze e risorse di apprendimento; a tale riguardo si richiamano: canale iconico (preferenza per disegni, immagini, schemi etc), canale verbale (preferenze per il testo scritto/orale), canale operativo-motorio (preferenza per manipolazioni, costruzioni etc);

 Infine, attenzione ad una comunicazione didattica oltre che per effetto di contenuti disciplinari e metodologici opportunamente selezionati, che sia “inclusiva” anche rispetto alle variabili di “stile comunicativo” comprendenti la valutazione incoraggiante, l’attenzione per le  preferenze dell’alunno, la cura della prossemica, l’ascolto, il registro e il tono della voce, la  modulazione dei carichi di lavoro etc.

Saranno individuate alcune strategie d’intervento da esplicitare con maggiori dettagli: metodologie flessibili, uso di diversi linguaggi, organizzazione di  laboratori, potenziamento del lavoro di gruppo per alunni con difficoltà simili, al fine di ottimizzare, ad esempio, il ruolo dell’insegnante di sostegno,  potenziamento dell’uso delle TIC nella prassi didattica quotidiana, attività per classi aperte e adesione ad iniziative promosse da reti di scuole, da Enti Locali o da soggetti del privato sociale in relazione all’offerta formativa territoriale.

E’compreso nello stesso progetto il continuo rapporto con le famiglie, per la gestione dei percorsi personalizzati: il  coinvolgimento nei passaggi essenziali del percorso scolastico, l’ assunzione diretta di corresponsabilità educativa sono elementi fondanti per il successo del progetto stesso.

A conclusione di ogni anno scolastico si elabora una proposta di Piano Annuale per l’inclusività riferito a tutti gli alunni con BES procedendo ad un’analisi degli interventi di inclusione scolastica operati nell’anno scolastico che si conclude. Il piano annuale dell’inclusività è un elemento di riflessione nella predisposizione del POF.

 

Copyright 2014